La Storia

La tradizione ospedaliera di Sciacca affonda le sue radici nel XIV-XV secolo, come testimonierebbero le prime fonti storiche che attribuiscono ai Cavalieri Teutonici la istituzione, nel 1350, dell’ospizio dei Santi Simone e Giuda annesso alla chiesa di Santa Margherita fondata da Eleonora d’Aragona, Infante di Spagna.

Nel tempo, fino alla definitiva fusione negli “Ospedali Civili Riuniti”, Sciacca ha potuto contare su ben sette strutture “ospedaliere”, alcune delle quali, realizzate in coincidenza di drammatici eventi morbosi epidemici, sono state, già in tempi remoti, soppresse o riconvertite (Ospedale di San Giuliano o di San Rocco, destinato nel 1577 a lazzaretto; Ospedale di Santa Maria del Giglio fondato nel 1400 e successivamente trasformato in lazzaretto; Ospedale di Sant’Antonio Abate, fondato nel 1403 e soppresso nel 1573; Ospedale della Madonna degli Ammalati o del Riposo, fondato intorno al 1500 e soppresso nel XVII secolo).

Gli “Ospedali Civili Riuniti” rappresentano, oggi, la continuità storica ed assistenziale di due ospedali che hanno scandito i tempi della storia della città: l’Ospedale di Santa Maria della Misericordia e l’Ospedale di Santa Margherita che un Regio Decreto del 25/4/1927 ha voluto fondere in una unica struttura assistenziale.

L’Ospedale di Santa Maria della Misericordia nasce, nel 1403, per volontà del marchese Ferrero de Ferreri Barribaide che lo dotò, con atto testamentario, del feudo della Favara.

I lavori di costruzione, in effetti, furono avviati nel 1417 fuori Porta Bagni ed inizialmente la struttura prese il nome di “Ospedale degli Incurabili”, anche se i religiosi, che si occupavano della sua gestione, avevano esteso l’assistenza agli orfani ed agli indigenti. 

Alla fine del ‘400, a seguito di alcune controversie intervenute con gli eredi del fondatore, l’ospedale, ribattezzato successivamente come “Ospedale della Misericordia”, attraversò un periodo buio, che venne superato definitivamente nel 1555, grazie al nobile Pietro Perollo, prima Rettore e poi Governatore e Procuratore dello stesso ospedale, da tutti riconosciuto come il suo secondo fondatore.

L’Ospedale, ristrutturato, fra il 1560 ed il 1640, secondo canoni moderni per l’epoca, ha operato attivamente fino al 1927, anno della sua fusione con l’Ospedale di Santa Margherita. 

Il nucleo originario dell’Ospedale di Santa Margherita va individuato, invece, nell’ospizio, annesso alla omonima chiesa, che nel 1393 il Gran Maestro dei Cavalieri Teutonici diede in concessione alla Confraternita di Santa Margherita.

Nello stesso anno il nobile catalano Antonio Pardo, membro della stessa Confraternita, faceva dono di una grossa rendita per la fondazione ed il sostentamento dell’ospedale.

Ulteriori notizie certe si hanno da documenti del 1530, dai quali è possibile rilevare la cessione, da parte della Confraternita, di un pezzo di terra, attiguo alla chiesa, da utilizzare per la costruzione dell’ospedale.

Nel 1543 si costituì la confraternita del Monte di Pietà che continuò le opere di costruzione dell’ospedale e ne assunse la gestione, successivamente (1676) affidata ai Fatebenefratelli la cui presenza è testimoniata dallo stemma del portale che si apre su via Incisa, datato 1727.

L’attività dell’Ospedale di Santa Margherita continuò, peraltro, allargando le sue fabbriche, fino ai primi del XX secolo, allorquando venne riunito all’Ospedale di Santa Maria della Misericordia.

A conclusione, va anche detto come alla fine dell’800 esistesse, sul Monte San Calogero presso la chiesa di San Calogero, l’omonimo ospedale, realizzato, nel 1554, dai Giurati, successivamente collegato alle grotte per le cure “sudatarie” da una scalinata fatta costruire dal viceré Garcìa de Toledo nel 1576 per alleviare i disagi degli infermi.

La storia recente della tradizione ospedaliera, nella città di Sciacca, inizia nei locali di via Figuli, dove, a seguito del Regio Decreto, intorno agli anni ’30, vennero trasferite le attività dei due ospedali.

Successivamente la legge di Riforma Sanitaria, 833/78, passa la gestione dell’ospedale alla USL n°7, mentre con Decreto Regionale nel 1996 viene, infine, istituita l’odierna Azienda Ospedaliera che nel 2002 trasferisce la sede dell’ospedale presso i nuovi e più accoglienti locali di contrada Seniazza.